STUDIO CLINICO SULL’USO DI CEROTTI E GEL A BASE DI FOSFATIDILCOLINA
Prof. Tommaso Addonisio
Medico Chirurgo Dermatologo
Presidente della S.I.M.BEN.
(Società Italiana di Medicina del Benessere®)
INTRODUZIONE
Un inestetismo molto sentito dall’universo femminile è senza ombra di dubbio la cellulite.
La suddetta , nota anche come lipodistrofia o panniculopatia edemato- fibrosclerotica nasce da una condizione di sofferenza del microcircolo e del tessuto connettivo sottocutaneo. Le cause sono riconducibili a diversi fattori:
La cellulite è una vera e propria patologia, ha un andamento evolutivo che si distingue in quattro stadi caratterizzati da sintomatologie differenziate.
Tra i vari rimedi impiegati allo scopo di debellare tale inestetismo, è sempre più diffuso l’utilizzo della fosfatidilcolina, precedentemente utilizzata nelle ipercolesterolemie e nelle iperlipidemie per via endovenosa.
Dal 1995, è stata introdotta come tecnica lipolitica nel trattamento della cellulite da una dermatologa brasiliana, la dott.ssa Patrizia Guedes Rittes.
La fosfatidilcolina svolge un ruolo funzionale nonché strutturale all’interno della membrana cellulare, dunque oltre ad esserne un costituente mantiene integra la membrana stessa.
E’ una sostanza naturale derivata dalla lecitina di soia.
Iniettata direttamente nelle zone di accumulo adiposo tramite aghi introdotti per una profondità di circa 1 cm, è in grado di solubilizzare i grassi, riducendo il volume degli adipociti . Per un risultato ottimale spesso viene associata a carnitina ed acido desossicolico.
Nonostante la sua efficacia, questa metodica ha riscontrato diversi inconvenienti quali, reazioni infiammatorie associate a necrosi, atrofie, formazioni di microcisti e dolorabilità alla palpazione dopo l’infiltrazione che dura in fase acuta anche 7/10 gg.
Le infiltrazioni di fosfatidilcolina non comportano alcun problema sullo stato di salute del paziente, ma per ovviare ai suddetti effetti indesiderati, sono oggi in commercio prodotti innovativi come i patch (cerotti monouso a base di fosfatidilcolina) o gel con alte percentuali della stessa.
Il patch in particolare consente una penetrazione ottimale del principio attivo per via transdermica; può essere indossato dalla paziente durante la giornata e va tenuto mediamente dalle 4-6 ore procedendo all’applicazione del cerotto successivo dopo le 24 ore.
STUDIO CLINICO
Abbiamo testato l’uso di patch alternati a gel a base di fosfatidilcolina su un gruppo di pazienti.
Lo scopo dello studio è stato quello di valutare la riduzione in centimetri di distretti corporei colpiti da pannicolopatia edemato fibro sclerotica e/o adiposità localizzata grazie all’impiego di cerotti e gel a base di fosfatidilcolina, che accelera la lipolisi, l’equiseto, che da elasticità alle pareti arteriose e la centella asiatica, che migliora gli stati edematosi e le alterazioni del trofismo cutaneo.
Dopo un’attenta anamnesi in cui si è potuta valutare l’assenza di patologie in atto e la perfetta tollerabilità cutanea dei cerotti e del gel in ogni singolo soggetto esaminato, si è dato inizio al lavoro vero e proprio.
Sono stati inclusi nello studio 20 soggetti di sesso femminile di età compresa tra i 25 e i 50 anni con diversi stadi di cellulite.
Come da protocollo all’ inizio del trattamento sono state accuratamente rilevate le circonferenze in cm di coscia, addome, fianchi e la misurazione delle pliche nella zona sovrailiaca.
Ogni singolo individuo ha poi applicato a domicilio e a giorni alterni i cerotti nelle zone da trattare per 6/8 ore (preferibilmente la sera prima di coricarsi) e il gel nei giorni nei quali non venivano applicati i cerotti.
Abbiamo potuto notare una notevole riduzione della circonferenza delle cosce e dei fianchi variabile fra i 2 e i 4,5 cm ed una riduzione fra i 3 e i 5 cm alla plicometria nella zona sovrailiaca .
Di seguito vengono riportati graficamente i risultati emersi durante il primo controllo eseguito a distanza di un mese dalla prima visita (Tabelle 1-2).


Il secondo controllo effettuato a distanza di 2 mesi dalla prima applicazione ha rilevato una ulteriore riduzione variabile fra 1 e 3 cm della circonferenza cosce e fianchi ed una variabilità fra i 2 e i 3 cm alla plicometria nella zona sovrailiaca (V. tabella 3 ).
I volontari hanno inoltre espresso parere positivo sulla praticità e sulla sensazione di gradevolezza risultanti dall’applicazione dei cerotti.

Per concludere possiamo affermare che sulla base dei controlli medici operati dalla nostra equipe dopo 1 e 2 mesi di trattamento, i cerotti hanno dimostrato indubbia efficacia nel trattamento domiciliare di cellulite ed adiposità localizzata, nonché apprezzabilità, gradevolezza e praticità a livello applicativo.
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